Elicottero caduto in Bosnia, l’addio al sergente Ruggia: salma nel cimitero di Salerno
La salma di Simone Ruggia, il 36enne sergente specialista dell’Aeronautica caduto nella tragedia dell’elicottero in Bosnia, è rientrata ieri pomeriggio nella sua Salerno. Accolta nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 15, la bara su cui poggiavano la sua foto e il basco blu ha fatto ritorno nella sua città per l’ultimo viaggio verso il cimitero, accompagnata dal padre. Nella mattinata di ieri, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma ha ospitato i funerali solenni per Simone e per gli altri tre colleghi (Claudio, Franco Adriano e Laura) morti nello schianto del CH-47 durante una missione di addestramento. Alla cerimonia hanno partecipato le massime cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Salerno ha partecipato attivamente al dolore in una giornata di lutto cittadino proclamata dal sindaco Vincenzo De Luca. Al momento dei funerali ufficiali era presente il gonfalone della città, accompagnato dal vicesindaco Nino Savastano. Tantissimi salernitani hanno preso il primo treno delle sei del mattino verso Roma per l’addio a quello che molti consideravano il figlio di un po’ tutte le famiglie.
Laureato in Scienze motorie, amante del mare e sempre sorridente (come testimonia la foto divenuta simbolo della sua vita), Simone lascia un vuoto incolmabile nei genitori, nella sorella, nel cognato, nei nipoti e nella moglie Chiara, che aveva sposato da pochissimi mesi.





